Infermieri Bed Manager: di cosa si occupa

Una specializzazione sempre più richiesta

La progressiva riduzione dei posti letto in linea con il continuo sovraffollamento nei Pronto Soccorso, ha determinato un coordinamento centrale e continuo della risorsa posto letto in ambito ospedaliero ed extraospedaliero. Da qui la premessa per l’istituzione di una nuova figura professionale: l’Infermiere Bed Manager.

Il Bed Manager è  una figura in grado di unire competenze cliniche e logistiche per la gestione dei posti letto in ospedale, programmando gli spostamenti del paziente, dal ricovero alla dimissione, con la finalità di ridurli al minimo, e garantendo allo stesso tempo il livello assistenziale adatto.

Il suo compito è di collocare il paziente all’interno dell’ospedale tenendo conto di alcune variabili, l’attività chirurgica, ambulatoriale, tutti i posti letto disponibili e attraverso lo studio e l’organizzazione di queste gestire le fasi della degenza. Nell’ambito delle sue funzioni ha un suo potere decisionale autonomo, si interfaccia quotidianamente con il Pronto Soccorso per avere sempre il polso della situazione paziente-urgenza-ricovero.

Nello specifico quando è chiamato ad intervenire?

  • Nel monitoraggio dei ricoveri provenienti dal Pronto soccorso verso i reparti di degenza ordinaria;
  • Nella gestione dei posti letto, operando secondo la domanda giornaliera, chiudendo i posti letto non disponibili, oppure programmandone la riapertura degli stessi concordando ciò preventivamente con i collaboratori;
  • Nello sfollamento dei pazienti delle aree critiche disponendone il trasferimento verso le altre degenze per acuti;
  • Nello sfollamento del Pronto soccorso; tale attività è resa possibile grazie all’allocazione dei pazienti nelle Unità Operative, in conformità alle disponibilità giornaliere concordate,
  • Nel focalizzare l’attenzione sui pazienti maggiormente a rischio, diversamente abili, i frequentatori abituali senza fissa dimora che afferiscono al Pronto Soccorso con l’ausilio dei servizi sociali al fine di prevenire incauti ricoveri;
  • Controllo periodico delle dimissioni per monitorare l’attività dei reparti;
  • Raccolta e analisi dei dati di affluenza al Pronto Soccorso al fine di monitorare i posti letto;
  • Continua formazione propria e dei collaboratori.

Mancato riconoscimento del ruolo

Non esiste un percorso universitario specifico, la maggior parte dei Bed Manager sono infermieri coordinatori esperti o infermieri di Direzione Sanitaria.

Spesso questi infermieri possiedono titoli di studio che possono comprendere la laurea magistrale e/o specializzazioni/master sulla gestione del rischio clinico.

Nonostante le vaste competenze possedute, per chi ricopre il ruolo di Bed Manager, non è previsto trattamento economico e contrattuale adeguato. Purtroppo il ruolo dell’infermiere Bed Manager, seppure formalmente venga individuato dall’azienda all’interno dell’assetto organizzativo non è sempre riconosciuto dal punto di vista economico/contrattuale.

Prospettive Future del Bed Manager

La necessità di un Bed Manager nasce anche per rispondere ad alcune importanti criticità verificatesi negli ultimi anni negli ospedali italiani, in concomitanza con il cambiamento demografico della popolazione residente e con la riduzione del numero dei posti letto.

Il fenomeno dell’anzianità è particolarmente notevole: le persone ultra-sessantacinquenni costituiscono circa il 20/ 25% della popolazione e l’indice di vecchiaia è elevato.

Il sistema sanitario in Italia è indirizzato alla riduzione dei costi senza però abbassare gli standard di cure. Allo stato attuale è impossibile non prevedere il ruolo del Bed Manager all’interno del nostro sistema.

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Infermiere e web-writer, appassionato di scrittura digitale.

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