Infermieri, Band e Carriera: una crescita diversa per la stessa professione

Scatti di anzianità, avanzamenti di carriera, stipendi, buste paga. Quante volte, quotidianamente, ci soffermiamo a parlare di tali “questioni”.

Quante volte colleghi con anni di esperienza lamentano di essere ancora a livello D1, D0 e percepire lo stesso stipendio di sempre, senza mai un premio, una riconoscenza, né economica né professionale.

Ciò nonostante master e specialistica. Siamo infermieri e/o coordinatori. Studiamo, ci teniamo aggiornati, ricopriamo sempre lo stesso ruolo, in corsia, in ambulatorio o a domicilio, non importa il luogo, non importa la formazione.Questo accade in Italia. Lo chiamiamo avanzamento di carriera, ma che sarebbe forse più corretto definirlo “stato di carriera.

Non è solo una questione economica o di stipendio. Avanzare di carriera significa essere riconosciuti per l’esperienza maturata, per la formazione, per l’impegno nel tempo; è, in un certo senso, una gratificazione di ruolo e di professionalità.

I BAND inglesi

Così avviene per i BAND inglesi dove i livelli di carriera raggiunto dal singolo nurse rappresenta veramente uno spaccato di vita professionale dell’interessato. Si tratta di un sistema “gerarchico” di esperienza in cui il maggiore insegna, supporta e accompagna nella formazione il meno esperto. Non è solo di soldi e di stipendio che si parla, ma di un sistema di riconoscimento di ruoli e di esperienze. Di un sistema che permette di definire meglio le competenze, i limiti, gli obiettivi da raggiungere. Una struttura che offre tutele e perché no maggiori sicurezze. Non parliamo di avanzamenti di livello di anno in anno, ma di crescita di ruolo.

Band 5 è lo stato di partenza di un new qualified, un neo-laureato. Esso già dopo un solo anno di lavoro avanza automaticamente di fascia retributiva e può scegliere negli anni seguenti di investire nel suo futuro e qualificarsi per il Band 6, la sister (/il chief nurse), in altre parole la figura di supporto all’interno del reparto, il riferimento primo per i neo-assunti e i neo-laureati.

Questa figura è presente in tutti turni, se possibile, compresi quelli di notte, il sabato e la domenica. Non tutti passano automaticamente al Band 6; occorre superare colloqui e selezioni, dimostrare per meritocrazia di essere una figura portante, su cui vale la pena investire. Si studia, ci si applica per diventarlo. Qualora non si volesse passare al Band 6 si può comunque rimanere nella stessa fascia e crescere professionalmente nel medesimo ruolo, intraprendendo per esempio l’iter formativo per diventare nurse in chargeNon è altro che il responsabile di turno, qualora non ci fosse la sister (/il chief nurse); è colui che gestisce i ricoveri e le dimissioni e aiuta nella risoluzione di problemi non necessariamente legati solo all’assistenza diretta; o il nurse specialist, specialista in una disciplina particolare.

Per i più intraprendenti il sistema inglese permette di salire ancora di livello:

  • Band 7 (nurse practitioner);
  • Band 8 Band 9, i cui ruoli ricoprono mansioni più manageriali che in qualche modo trovano una corrispondenza italiana in ward manager (coordinatore infermieristico) e matron (capo dipartimento).

Il nurse practitioner

Il nurse practitioner non trova invece nessuna identificazione italiana (anche se gli sforzi in tal senso si stanno facendo): è un infermiere esperto, che attraverso corsi di alta specializzazione universitaria, ricopre un ruolo piuttosto complesso, “border line” con la disciplina medica.

Il nurse practitioner non si limita solo alle formulazioni di piani assistenziali complessi e presa in carico di pazienti difficili. Può, infatti, fare diagnosi, prescrivere farmaci ed esami diagnostici. Una figura inesistente e inconcepibile nel sistema italiano, come inesistente è il supporto economico che il nostro Sistema Sanitario Nazionale offre all’infermiere che intende specializzarsi e studiare, al contrario  di ciò che avviene nell’NHS, il sistema sanitario inglese.

Le attese degli Infermieri italiani

Si capisce bene, per finire, che dell’NHS è una struttura organizzativa salda, molto lontana da quella italiana. In terra inglese si può parlare veramente di avanzamento di carriera. Agli infermieri è data possibilità di crescita e formazione continua dal punto di vista professionale. Gli Inglesi scommettono tutti i giorni su infermieri formati, preparati, esperti, specializzati e soprattutto motivati dalla riconoscenza sociale ed economica che lo Stato offre.

Perché non iniziare ad una organizzazione/strutturazione simile anche in Italia?

A voi la risposta: redazione@nursetoday.it 

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Infermiera, appassionata di lettura-scrittura on line e di sanità estera. Ha lavorato come Infermiera in Inghilterra.

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