100.000 Medici, Infermieri, Oss e Professionisti del SSN in pensione. Chi li sostituirà?

100.000 Medici, Infermieri, Oss e Professionisti del SSN in pensione. Chi li sostituirà?

La decisione di qualche ora fa

Accordo raggiunto sul decreto fisco tra Movimento 5 Stelle e Lega, circa 100.000 Medici, Infermieri, OSS, Professionisti Sanitari, Amministrativi e Tecnici in pensione nel 2019. Finalmente, potremmo dire, ma chi li sostituirà? Già ieri la FNOPI, ovvero l’Ordine degli Infermieri, aveva lanciato l’allarme sulla carenza di personale già in essere e sulla mancata programmazione delle assunzioni future.

Conte brinda all’accordo raggiunto tra Lega e M5S

“Abbiamo approvato il decreto fiscale nella sua stesura definitiva, abbiamo raggiunto un pieno accordo”. Lo afferma il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa al termine del Cdm.” La Dichiarazione integrativa riguarda il 30% in più di quanto già dichiarato con il tetto di 100mila per anno d’imposta: no a scudi di sorta all’estero” precisa il presidente del Consiglio in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri.

Inoltre ‘Non c’è nessuna volontà di fare una patrimoniale” affermano sia il premier Giuseppe Conte sia i due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini.

“C’è un accordo politico per cui in sede di conversione di questo decreto legge troveremo una formulazione adeguata a tutti i contribuenti che versano in situazioni di specifiche, oggettive, oggettiva, difficoltà economica” dice Giuseppe Conte in conferenza stampa al termine del Cdm. “Nella sostanza ora consentiremo un ravvedimento operoso ma abbiamo pensato che forse resta scoperto una delle promesse contenute nel contratto”, aggiunge.

“A scanso di equivoci abbiamo anche valutato che tutto sommato poteva prestarsi a equivoci qualche causa di non punibilità, che avrebbe consentito di stimolare contribuenti ad aderire ma avrebbe dato un segnale di fraintendimento, quindi non ci sarà nessuna causa di non punibilità”. Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte al termine del Cdm.

“Ho riferito delle interlocuzioni con Merkel e Macron, 50 minuti e non in piedi. Il clima che abbiamo in Europa è di dialogo e di disponibilità e lo abbiamo ribadito, siamo comodamente collocati in Europa” precisa Conte. “La cosa più importante è spiegare la manovra ai nostri interlocutori europei: intendo incontrare Juncker: stiamo varando il piano di riforme strutturali più grande nella storia d’Italia. Sono queste che servono di più al nostro Paese. Solo da queste – prosegue Conte – avremo aumento del Pil dallo 0,5 allo 1,2 in più. Siamo convinti di non aver gonfiato i nostri numeri”.

Fonte: Ansa.itNurseToday.it

Redazione

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